Cinque – buoni – consigli di Kurt Vonnegut

Contaminazioni: scrittura narrativa / professionale

Lasciamoci ispirare da uno che di scrittura se ne intende parecchio.

1. Trovate un argomento che vi interessi

La passione per il tema trattato costituisce l’elemento più convincente di tutto il vostro lavoro.

Nella scrittura professionale non siamo sempre liberi di scegliere l’argomento che più ci interessa, soprattutto se scriviamo su commissione, però, anche se non riusciamo ad appassionarci, possiamo ugualmente trovare un interesse in quello che scriviamo. Come? Per esempio approfondendo l’argomento con curiosità e senza pregiudizi. C’è poco tempo? Si può sempre fare almeno una ricerca su internet per trovare qualche elemento interessante che renda la nostra scrittura più viva.

2. Scrivete semplice

Le frasi più semplici o addirittura infantili spesso racchiudono i significati più profondi e risultano stimolanti per il lettore.

Nella scrittura professionale, ovviamente, le frasi infantili sono sconsigliate, ma quelle semplici sono il modo migliore per far comprendere concetti complessi, per evidenziare il cuore della proposta di valore, per far comprendere e apprezzare un progetto. Anche le e-mail, i post e gli articoli sono più leggibili – e letti – se risparmiano al lettore le frasi troppo complesse e i paroloni. A proposito delle e-mail ho scritto qualcosa qui: e-mail: per molti, ma non per tutti. Nel mondo del lavoro il lettore non vuole faticare per capire, né avere la sensazione di perdete tempo.

3. Scrivete come siete

Utilizzate il linguaggio che più vi viene naturale.

Ottimo consiglio, nel caso della scrittura professionale, però, è meglio applicarlo con un certo controllo. Mi spiego meglio: dopo molti anni di professione certi luoghi comuni, certe espressioni burocratiche, iper-tecniche o in lingua straniera sono entrate nel linguaggio abituale di molte categorie professionali; spesso  sono espressioni quasi svuotate di significato e per questo in alcuni casi bisogna sforzarsi di ritrovare la propria vera voce, il come siete di Vonnegut. Può essere impegnativo, soprattutto dopo anni di linguaggio standardizzato, ma ottenere una scrittura più consapevole, vitale, efficace vale lo sforzo, anche al di fuori del campo narrativo.

4. Non divagate

Restate sempre sul pezzo, senza inutili divagazioni.

La divagazione è una tentazione anche nel mondo della scrittura professionale, spesso a danno della struttura generale del testo, della leggibilità e, soprattutto, dei concetti principali, che vengono annegati in mezzo a informazioni di minore rilievo. Il lettore arranca, torna indietro alla ricerca del filo, perde tempo, tutte cose che darebbero fastidio anche al ‘divagatore’.

5. Scrivete comprensibile

Scrivete per farvi capire, evitando stili “jazzistici” o “picassiani”, poiché il lettore potrebbe esserne spaventato.

Sostituendo “jazzistici” e “picassiani” con “burocratese”, “tecnichese”, “legalese” e tutti gli ese che quotidianamente incontriamo questo consiglio è perfetto anche per la scrittura professionale. Il lettore, oltre che spaventato, può essere annoiato, può abbandonare la lettura o farsi una idea negativa di quanto gli viene proposto, quindi scriviamo comprensibile e #facciamocicapire

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