Raccontare un progetto “all’americana”

Chi si occupa di scrittura tecnica o professionale si trova spesso a dover descrivere progetti pensati da altri, talvolta a partire da materiale che necessita di un’analisi preliminare particolarmente approfondita prima di poter iniziare a scrivere.

Rendere un’idea complessa, magari molto innovativa, comprensibile e apprezzabile per un lettore non tecnico (ad esempio per ottenere un finaziamento) può essere un lavoro impegnativo, per fortuna gli aiuti non mancano.

Schemi e tabelle sono tra gli strumenti più efficaci per farsi capire, a patto che siano strutturati nel modo giusto, ma possono essere utili anche per chiarirsi le idee prima di scrivere. Man mano che si acquisiscono le informazioni, infatti, può essere una buona idea quella di annotarle in uno schema pensato per la creazione di un progetto.

Qui accanto un Business Model Canvas, che può essere utile per evidenziare gli elementi fondamentali dell’idea progettuale. Il BMC fa parte della metodologia Lean, inizialmente pensata per i prodotti informatici, ma applicabile anche ad altri contesti.

La metodologia Lean non è l’unica, ci sono numerosi strumenti a disposizione dei progettisti che possono essere utili anche al Comunicatore Tecnico che può usarli ‘a ritroso’ (reverse engineering) per strutturare le informazioni prima di cominciare a scrivere. Una volta compilati e verificati gli schemi possono anche diventare parte della documentazione progettuale, come allegati o parti del testo.

Un altro schema utile, ad esempio, è quello del contesto (Context Canvas) che contiene le seguenti voci:

  • Tendenze demografiche
  • Leggi e regolamenti
  • Economia e ambiente
  • Concorrenti
  • Tendenze tecnologiche
  • Bisogni dei clienti
  • Dubbi e incertezze (utili per prevenire obiezioni)

Per chi volesse approfondire il tema degli strumenti di progettazione – alcuni da usare anche ‘a ritroso’ – c’è un bel libro del 2016 che raccoglie un gran numero di risorse: “Design a better business” AA.VV. edizioni Wiley. Il  libro è attualmente disponibile solo in inglese, ma è ricchissimo di schemi e disegni che ne facilitano la comprensione.

 

 

 

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